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INDIRIZZO: Corso Giovanni Lanza, 78

               10135 - Torino TO
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TELEFONO: 330 513241  -  011 6601767 

CRAVARIO ANGELO

P.IVA 01499710018

 

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Dr. Professor Angelo Cravario

Cravario
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Specialista Pneumologo

REPERIBILITA': 


il Professore per i casi URGENTISSIMI è sempre reperibile al suo cellulare 330513241


per problemi NON URGENTISSIMI, telefonare alla Segreteria 0116601767  ed il Professore entro poco Vi richiamerà.
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INDICE DEI CONTENUTI DI QUESTA  PAGINA :  

 

 


1°) Conosciamo meglio il Professor Cravario. 

 

                                                                           
2°) a QUALI MALATTIE ed ammalati si dedica il Professore e COME li cura.

 

                                     
3°) Come si svolge la visita. Costi ed Onorari. DOVE ha luogo la visita

 

                                                                         
4°)CHI è il Prof.  Angelo Cravario. TITOLI   Accademici.

 


5°) Sintomi respiratori PREOCCUPANTI.  Come si presentano le malattie respiratorie.

 

 

6°) BRONCHITI ACUTE

 

 

7°) BRONCHITI CRONICHE.

 


8°) ASMA bronchiale e BRONCHITE asmatica.

 


9°) breve descrizione delle PRINCIPALI MALATTIE respiratorie.

 

 

10°) FAME d'ARIA .  ANGOSCIA ed ANSIA  respiratoria . PANICO  respiratorio.

 

 

11°) INFEZIONI respiratorie PERDURANTI oltre misura ed INFEZIONI respir. RECIDIVANTI.

 


12°) TOSSE PERSISTENTE / ESPETTORAZIONE.

 


13°)ENFISEMA polmonare.

 


14°) FEBBRICOLE persistenti ed inspiegate.

 


15°)TUBERCOLOSI 

 

 

16°) TUMORI POLMONARI

 

 

17°) POLMONITI,  PLEURITI,  BRONCHIETTASIE

 

 

18°) PAUSE RESPIRATORIE dei  RUSSATORI

 

 

 

 

 

 

1°) CONOSCIAMO meglio il Professor Angelo CRAVARIO:

 

ll Dott. Professor Angelo Cravario, con studio a Torino, è un medico specialista in PNEUMOLOGIA ossia nelle Malattie dell'APPARATO RESPIRATORIO,  polmoni e bronchi           Egli è libero Docente di Semeiotica Medica ( Disciplina che si occupa dei segni e dei sintomi delle Malattie ) presso l'Università di Torino.

Nel suo "curriculum" figurano una intensa attività di Ricerca clinica e di Insegnamento sia ai Medici specializzandi che agli Studenti di medicina, ed un importante impegno nell'assistenza medica ai Malati delle corsie dell'Ospedale Molinette di Torino.
 
Il Professore, oltre che SPECIALISTA PNEUMOLOGO, è anche molto esperto di malattie cardiache: questa doppia conoscenza, essendo nota l'interdipendenza fra apparati respiratorio e circolatorio, gli permette una migliore comprensione delle malattie degli organi toracici. Infatti queste patologie si presentano molto frequentemente con sintomi comuni, per esempio con la DISPNEA (volgarmente “mancanza di fiato”) che può dipenderere sia dai polmoni che dal cuore o con la TOSSE, tipico sintomo respiratorio che talvolta è invece di origine cardiaca, ecc..

 


 
2°) A quali Malati e MALATTIE si dedica il Professore :

 

Il Professore è particolarmente esperto nella cura dei Malati affetti da ASMA BRONCHIALE, da ASMA ALLERGICO, da CRISI ASMATICHE, da BRONCHITE ASMATICA, da ALLERGIERESPIRATORIE, da TOSSE sia SECCA che CATARRALE, da tosse PERSISTENTE e ribelle alla terapia, da tosse RECIDIVANTE, da  BRONCHITI  sia ACUTE che CRONICHE, da DOLORE TORACICO, sia di origine broncopolmonare, cardiocircolatoria (coronarie, aorta) o gastroesofagea o della gabbia toracica.
Parimenti egli tratta l' EMOFTOE ( sanguinamento respiratorio ),
i Pazienti   affetti da INFEZIONI RECIDIVANTI respiratorie, ossia RINO-FARINGO-LARINGO-BRONCHITI con ricadute, ovvero frequenti REINFEZIONI, e quindi con fastidiosa ripresa dei sintomi, che si presentano a seguito di un iniziale banale episodio infettivo, tipo mal di gola o raffreddore, particolarmente nei periodi con clima freddo ed instabile. Questi episodi verosimilmente sono dipendenti da una riduzione delle difese organiche, che alcuni Soggetti per altro sani, presentano in particolari periodi della vita.
Parimente indaga le febbricole persistentied inspiegate :  sovente in questi casi clinici, pur in assenza di un sintomo respiratorio specifico, se ne documenta l'origine pneumologica evidenziando con la radiografia del torace focolai polmonari sfumati e sfuggenti anche ad  un esame clinico accurato. 
Egli si  occupa della DISPNEA, ossia della mancanza di respiro sia a riposo che dopo sforzo, della sidrome B.P.C.O., ossia della  BRONCOPATIA cronica OSTRUTTIVA  e  dell' ENFISEMA POLMONARE.
      o del Professore nel trattamento dei Pazienti affetti da "FAME d' ARIA",  da AFFANNO, da ANGOSCIA o ANSIA RESPIRATORIA, da PANICO RESPIRATORIO,  caratterizzato dalla estrema difficoltà e molestia a compiere profonde inspirazioni : il Paziente in questi casi lamenta ed avverte "come se l'aria non entrasse a sufficienza nei miei polmoni"  . Questa sintomatologia crea un disturbante stato di ANSIETA' e talvolta di PAURA e numerosi sono i ricorsi al pronto soccorso dove solitamente tali casi sono tratatti con psicofarmaci sedativi.
 In tali casi, prima di ascrivere il disturbo a motivi psicologici, il Paziente dovrà essere accuratamente esaminato dallo Pneumologo onde escludere cause organiche alla base della sintomatologia ( per esempio fugaci crisi asmatiche, brevi "runs" aritmici, non più presenti al momento della visita ) che, in Soggetti con particolare sensibilità, possono scatenare la crisi. Si eviteranno così prolungate sofferenze al Paziente ed inutili terapie con psicofarmaci.
Questi fenomeni possono comparire in persone psicologicamente del tutto normali e sono determinate da una fragilità emotiva temporanea che può presentarsi in particolari periodi della vita: è importante individuare l'eventuale causa fisica scatenante la grave tempesta emotiva.
 
Inoltre il Professore si interessa di  POLMONITI, PLEURITI, TUMORI Broncopolmonari,TUBERCOLOSI, BRONCHIETTASIE e delle APNEE NOTTURNE dei RUSSATORI.
Questi ultimi Soggetti, oltre a prolungate pause respiratorie durante il sonno, presentano crisi di sonnolenza diurna (frequente causa di inspiegabili incidenti stradali o sul lavoro); nelle Donne russatrici con pause respiratorie manca la sonnolenza diurna che è sostituita da una invincibile stanchezza con  difficoltà estrema a svolgere il loro lavoro.
 
Il Professore si occupa di DANNO da FUMO AMBIENTALE e da SIGARETTA.
 
Nello studio del Prof. Cravario è possibile sottoporsi a visita pneumologica sia per la PREVENZIONE, che per la diagnosi e per la terapia di eventuali MALATTIE DELL’ APPARATO RESPIRATORIO . A tal fine egli pratica "CHECK-UP" completo sia dell’ ATTIVITA’ RESPIRATORIA che CARDIO-RESPIRATORIA , in particolare nei fumatori, nei tossicolosi, negli Allergopatici, nei  Pazienti con frequenti recidive rino-faringo-tracheo-bronchitiche.
 
Si esegue il CONTROLLO dell’apparto RESPIRATORIO e cardiocircolatorio con elettrocardiogramma, oltre ad accurata visita, negli SPORTIVI, in particolare nelle personeultra QUARANTENNI che praticano sport faticosi.
 Infatti un' attività salutare come è lo sport può diventare dannosa se praticata da soggetti con fisico non più idoneo. Anche la Legge italiana impone allo sportivo   di tutte le età visita medica annuale, che se è raccomandabile nei giovani, si impone per le persone attempate.
 
Il Professore valuta la fattibilità di eventuali interventi CHIRURGICI su ANZIANI  o su Soggetti affetti da turbe Respiratorie e/o Cardiache.
 
Si raccomanda ai Pazienti affetti da disturbi respiratori di non tardare a consultare il medico poiché, come in tutti i campi della medicina, TANTO più è PRECOCE la diagnosi tanto è maggiormente facilitata la terapia.

Essendo il Professore contrario alla somministrazione di eccessive dosi di farmaci, questo comportamento dell'Ammalato gli faciliterà il compito.


In caso di visita si prega di portare con sè eventuali radiografie, esami di ogni tipo eseguiti, anche se non recenti, la specificazione della terapia in atto e di eventuali precedenti trattamenti.
 
 
3°) COME SI SVOLGE LA VISITA. ONORARI e COSTI.  DOVE HA LUOGO  LA VISITA :
 
Il Professore ESIGE che il Paziente richiedente una consulenza disponga di ALMENO 1 ORA 1/4 di tempo da dedicare alla VISITA. Questo affinchè il Malato possa esporre con calma la sua storia patologica personale e Famigliare, i suoi problemi , i sintomi e disturbi e mostrare eventuali esami, radiografie e terapie eseguite.
Resterà così tempo per una accurata e minuziosa visita dell' Ammalato: quest’ultima sarà completa, ossia diretta a TUTTO il corpo, poiché sono note le interazioni fra i vari organi ed apparati ( per esempio stomaco- bronchi in caso di reflusso gastro esofageo, essendo risaputo quanto quest'ultimo disturbo influisca sulla patologia bronco polmonare, oppure vene varicose agli arti inferiori, talvolta affette da flebite silente, ed embolie polmonari, oppure danni al cuore o all' aorta in caso di presenza di dolore toracico, ecc.).
 La medicina contemporanea mette a disposizione del medico ogni giorno nuove tecnologie e strumenti tant’è che le diagnosi parrebbero essere sempre più facili e precise. Tuttavia l’esperienza del Professore suggerisce che la macchina più potente per la diagnosi e la terapia  è il calmo dialogo fra Paziente e Medico  e l’approfondita visita del Suo corpo. La calma è infatti necessaria poichè da una parte l’agitazione dell’Ammalato che deve comunicare al medico tutti i suoi disturbi, senza nulla dimenticare, dall’altra spesso il mal ascolto o il preconcetto, frequentemente portano il Curante ad udire cose diverse da quelle che il Malato vuole comunicare.

E' convinzione del Professore che soltanto con la calma, con la meticolosità e con la profonda meditazione sulla situazione del Paziente si possa giungere ad una valida diagnosi e terapia.
 
Al termine della consulenza verrà esaurientemente illustrata al Paziente la Sua situazione clinica e saranno forniti tutti i consigli e le eventuali terapie necessarie.
 
La Consulenza avviene in un tranquillo e molto attrezzato Studio situato in Corso Giovanni Lanza, 78 , piano terreno, Torino, zona CRIMEA , nei pressi ( ai piedi ) del Monte dei Cappuccini, luogo dove vi è grande facilità di PARCHEGGIO.
 
Lo studio è facilmenre raggiungibile anche con i mezzi Pubblici :  Metropolitana fino alla stazione di Porta Nuova. Di quì proseguire col BUS 52 direzione collina/corso Fiume. Oppure BUS linea 66 da Rivoli a Madonnna del Pilone o viceversa. Oppure BUS linea 70 da corso San Maurizio a Pecetto o viceversa. Oppure Navetta 73 dalla Chiesa Gran Madre a piazza Zara o viceversa
 
La consulenza del Professore è della durata di circa un'ora1/4,onde poter approfondire con calma lo stato di salute del Paziente. Il costo della prima consulenza per onorari è di 160 € , fino ad un massimo di 190 €, se fossero necessari particolari esami . E' abitudine del Professore, se ve ne fosse necessità, di seguire dopo la prima visita, telefonicamente, la terapia del Paziente, senza alcun costo in più.
 
Per le eventuali Visite successive onorario di 140€

Per prenotazioni telefonare allo 011 6601767.

Per ASSOLUTE URGENZE parlare direttamente col Professore al cellulare 330 513241

 In caso di impedimento a presentarsi alla Visita si prega di comunicarlo almeno 48 ore prima del mancato appuntamento allo 0116601767.

Si fa notare che i Professore risponde sempre e personalmente al suo telefono . Tuttavia Egli prega di chiamarlo direttamente sul cellulare SOLTANTO per ASSOLUTE URGENZE. Altrimenti potrete comunicare con la Segretaria allo 0116601767 e riceverete una chiamata dal Professore entro poche ore.

 

 
4°) CHI E' il PROFESSORE. TITOLI :

 

 Il Dott. Professor Angelo Cravario, con studio a Torino, è medico specialista in PNEUMOLOGIA ossia nelle Malattie dell'APPARATO RESPIRATORIO.
Il Professore è libero Docente di Semeiotica Medica presso l'Università di Torino ( Disciplina che si occupa dei segni e dei sintomi delle Malattie ). Nel suo "curriculum" figura una intensa attività di Ricerca clinica e di Insegnamento sia ai Medici specializzandi che agli Studenti di medicina, ed un importante impegno nell'assistenza medica ai Malati delle corsie dell'Ospedale Molinette di Torino.
 
Il Professore, oltre che SPECIALISTA PNEUMOLOGO, è anche molto esperto di malattie cardiache: questa doppia conoscenza, essendo nota l'interdipendenza fra apparati respiratorio e circolatorio, gli permette una migliore comprensione delle malattie degli organi toracici. Infatti queste patologie si presentano molto spesso con sintomi comuni, per esempio con la DISPNEA (volgarmente “mancanza di fiato”) che può dipendere sia dai polmoni che dal cuore o con la TOSSE, tipico sintomo respiratorio che talvolta è invece di origine Cardiaca ecc



Il Professore è sempre reperibile, per casi urgentissimi, al 33051324. Per problemi non urgentissimi si prega di telefonare allo 011 660 17 67 ed il Professore entro poche ore vi richimerà



5°)  I SINTOMI e LE SITUAZIONI PREOCCUPANTI DELLE MALATTIE RESPIRATORIE:

COME SI PRESENTANO  le PNEUMOPATIE:

 

In queste poche righe si sintetizzeranno i più importanti sintomi respiratori e si indicheranno i provvedimenti che il Paziente dovrà prendere onde preservare la Sua Salute e la sua serenità.
 
La DISPNEA:  una persona sana, a riposo, non è consapevole della propria respirazione; mentre si accorge di essa, pur senza disagio, durante un   esercizio fisico di media intensità. Se l'esercizio è intenso la persona può diventare spiacevolmente consapevole del proprio respiro. Se invece questa consapevolezza si presentasse a riposo o a seguito di piccoli sforzi , si concretizzerebbe quello che i medici denominano DISPNEA.
 Quest'ultima viene definita come una anormale e disagevole sensazione del proprio respirare: di solito il paziente la descrive dicendo: "mi sento soffocare", "avverto mancanza d'aria", "ho un' oppressione al torace", "mi manca il fiato", "ho il fiato corto", avverto "Affanno", ecc..  In questi casi, se il fenomeno fosse persistente, in assenza di un episodio acuto che lo giustificasse come un  raffreddore o un mal di gola o una  febbre influenzale, Egli dovrà interpellare prontamente il Medico.

Lo pneumologo dovrà distinguere la vera dispnea da quella mancanza d'aria che certi pazienti frequentemente lamentano, denominata "FAME d'ARIA,  e che è la possibile conseguenza di uno  stato tensivo , ansioso. In questi casi si può giungere fino a crisi di vero PANICO. L'esame del Paziente, in quest'ultimo caso, dovrà essere estremamente approfondito al fine di non trattare la dispnea con PSICOFARMACI quando sarebbe invece necessario un farmaco attivo per il respiro come, per esempio, un farmaco antiasmatico. Infatti fugaci crisi asmatiche possono essere confuse con dispnea da tensione psichica. Questo accade anche a seguito di episodi bronchitici molto lievi, soprattutto CRONICI con scarsissima tosse, che possono passare inosservati ad un esame frettoloso, oppure a seguito di piccoli episodi di embolia polmonare nel corso, MAGARI NON AVVERTITO dal Malato, di una FLEBITE agli arti inferiori ( in questi casi si evidenzia come sia importante la visita globale , anche delle gambe e non solo ai polmoni, per il giusto inquadramento dell'Ammalato ). Non mancano fra le cause possibili anche brevi attacchi di aritmia cardiaca, ecc...
La dispnea è quindi un sintomo da prendere in seria considerazione e che impone una visita approfondita rivolta a tutto il corpo.
 
La TOSSE  può essere causata da una infiammazione, da una ipersecrezione di muco, da una compressione, da una infiltrazione di un qualsiasi punto delle vie aeree o dall'uso di alcuni medicamenti o dall'inspirazione di sostanze irritanti per le vie aeree . Quando la tosse perdura oltre qualche settimana va riferita al medico sia che essa sia stizzosa e secca, sia che sia produttiva di espettorato. Questo perchè la tosse stessa, se prolungata nel tempo, oltre ad essere un'importante spia della presenza di una malattia respiratoria, è causa di danni ai bronchi e polmoni, alterazioni che possono dare origine all'enfisema.
Quindi la tosse, che è un meccanismo di difesa del corpo al fine di espellere corpi estranei dalle vie respiratorie ( catarro, sangue, oggetti penetrati nelle vie respiratorie, ecc. ) , diventa essa stessa una causa di grave danno per l'organismo.

L ' ESPETTORAZIONE , ossia l'espulsione di catarro con la tosse, se perdurasse oltre qualche settimana, è un sintomo da non sottovalutare e va riferito al medico soprattutto se il catarro presentasse tracce di sangue. Il catarro è un segno di infiammazione o di allergia delle vie respiratorie. E' importante rilevarne il colore.
 
L'EMOFTOE, è l'espettorazione di abbondante sangue dai bronchi, a seguito di una una vera e propria emorragia interna e richiede un immediato intervento del pronto soccorso.

l DOLORE TORACICO  che si associa alle patologie respiratorie, è frequentemente legato all'interessamento della pleura. Se il dolore permanesse oltre qualche giorno, in assenza di una chiara motivazione ( trauma per esempio ), va segnalato al medico. Il dolore può essere conseguenza non solo di malattie bronco-polmonari o della parete toracica, ma di alterazioni cardiache, aortiche o esofagee (reflussoo gastro-esofageo). Deve essere quanto prima indagato a fondo.

La CIANOSI, ossia il colorito bluastro più meno intenso della cute e delle mucose, di solito più marcato a livello delle labbra, del letto ungueale, delle orecchie e degli zigomi e si presenta quando il sangue è mal ossigenato ed è sintomo significativo e necessita di parere medico.
.
L'ALLARGAMENTO  delle falangi ungueali delle dita dell mano, detta "dita a bacchetta di tamburo", e la presenza di una particolare deformazione delle unghie, "a vetrino d'orologio", sovente indicano la presenza di una malattia cardio polmonare importante.

 


I RUMORI RESPIRATORI , udibili accostando l'orecchio al torace o alla bocca del Paziente, sono essenzialmente i rantoli, i ronchi e i sibili, che provocano una respirazione rumorosa e ansimante. Questi, se perduranti per più giorni, sono sintomi da segnalare allo Specialista poiche configurano la presenza di un asma oppure di una bronchite asmatica e comunque denunciano la presenza di catarro o spasmo nelle vie respiratorie .

L'APNEA DURANTE IL SONNO , frequente nei soggetti RUSSATORI, è caratterizzata dalla cessazione intermittente del respiro, della durata di molti secondi, durante il sonno. Il riposo e l'ossigenazione del soggetto affetto dal disturbo ne restano pregiudicati : il Malato presenta episodi di importante sonnolenza diurna e spesso gravi alterazioni cardio circolatorie, soprattutto al cervello ed al cuore. La sonnolenza diurna talvolta determina brevi, incontenibili e fulminei addormentamenti e quindi può essere causa di incidenti sia automobilistici che sul lavoro.

Spesso l'obesità, ossia il sovrappeso, si associa a questa sintomatologia e ne è importante fattore predisponente.

Le donne, frequentemente, non presentano la sonnolenza diurna:  in esse è sostituita da un senso di grande stanchezza , ossia di spossatezza che ne pregiudica fortemente l'attività lavorativa. In tali casi si rivela importante l'esecuzione di esame POLISONNOGRAFICO.

Naturalmente la presenza in Famiglia di tumori polmonari o di particolari malattie polmonari come, ad esempio, l' allergia, l'asma. la tubercolosi deve essere segnalata al Pneumologo , così come l'inalazione casuale o sul lavoro di alcune polveri.

 

 

CONCLUDENDO

 

Accusate " il fiato corto ", non prima presente, quando salite le scale o quando camminate ?
Avete una tosse persistente o un catarro che non guarisce dopo qualche settimana ?
Avvertite dei rumori durante la vostra respirazione ?
Sono presenti delle crisi di sonnolenza diurna invincibile o di stanchezza ingiustificata ?
Accusate un dolore toracico inspiegabile ?
Non riuscite più a ‘RIEMPIRE d'aria i POLMONI’ ?

 

In questi casi consultate lo specialista pneumologo onde chiarire la causa del disturbo e possibilmente risolverlo. Ricordarsi che quanto prima si diagnosticano le malattie tanto più facile sarà curarle.

 



Per una breve informazione sulle malattie respiratorie consulta il capitolo MALATTIE RESPIRATORIE in questo SITO,  cliccando, su questa  pagina, in alto .

Le malattie pneumologiche principalmente trattate nello studio sono:
ASMA BRONCHIALE, CRISI ASMATICHE, BRONCHITE ASMATICA, INFEZIONI RECIDIVANTI dell'apparato respiratorio, sia rinofaringee che broncopolmonari, ALLERGIE RESPIRATORIE,  BRONCHITE ACUTA e CRONICA, TOSSE persistente catarrale o secca, DOLORE TORACICO di DIFFICILE interpretazione, ESPETTORAZIONE PERSISTENTE,  EMOFTOE ossia sanguinamento delle vie respiratorie, DISPNEA ossia mancanza di respiro, FAME d' ARIA, particolarmente a riposo, ovvero affanno di respiro, ANSIA RESPIRATORIA con difficoltà a compiere atti respiratori profondi atti a "RIEMPIRE" i polmoni, con talvolta associato PANICO RESPIRATORIO.  Il Prof. Cravario tratta la  sindrome B.P.C.O., ossia la broncopatia cronica ostruttiva, le POLMONITI,  le  PLEURITI, i TUMORI , l e PAUSE RESPIRATORIE NOTTURNE DEI RUSSATORI CON CRISI DI SONNO o STANCHEZZA DIURNA. Pratica la TERAPIA DEL DANNO DA FUMI e  la DIASSUEFAZIONE dal fumo di tabacco.
 
Si eseguono CHECK-UPS completi sia riguardanti l' ATTIVITA’ RESPIRATORIA che, se necessario, CARDIO-RESPIRATORIA.
 
Si valuta l' IDONEITA' SPORTIVA nelle persone attempate ed il RISCHIO CHIRURGICO negli Anziani.

Per prenotazioni telefonare allo 011 6601767.

Per URGENZE parlare direttamente col Professore al cellulare 330 513241.





6°) BRONCHITI ACUTE

 

 La bronchite acuta si presenta improvvisamente con la tosse prima stizzosa e poi catarrale, talvolta febbre,
soprattutto a seguito di episodi di raffreddore, mal di gola o influenzali, e se opportunamente trattata, scompare in due settimane.  La sua eziologia, ossia la causa, è l'infezione soprattutto da virus o batteri. Talvolta è secodaria ad irritazione chimica o termica ( sbalzi di temperatura ).
 
7°) BRONCHITI CRONICHE


La bronchite cronica è un infiammazione dei bronchi protratta nel tempo, anche per anni, ed è caratterizzata dalla tosse insistente e stizzosa, con talvolta espettorazione mucosa o muco purulenta.

Di solito è causata  da forme acute recidivanti  o mal curate, da sostanze irritanti, prima fra tutte il fumo di sigaretta, o da irritazione da motivi lavorativi (fabbri, fonditore, ddetti alla refrigerazione, ecc.). Molto spesso è una complicazione dell'allergia o di alterazioni della mucosa respiratoria congenite  ( Permnial rhinitis, per esempio). E' malattia che col passar del tempo si complica con  dispnea (ossia dal cosidetto fiatone), soprattutto da sforzo, poiche la bronchite danneggia il polmone e inizia il percorso che può condurre all'enfisema,.
 
Si distingue una forma secca (muco denso), mucopurulenta e mucosa putrida (escreato fetido).
Vi può essere escreato emorragico che talvolta è segno di maggiore gravità (tumori, bronchitectasie, tubercolosi).

Talvolta è sequela di una bronchite acuta quando esistono alcuni fattori predisponenti, per esempio le bronchiettasie, e non sempre è di primitiva origine infettiva; frequentemente si instaura in soggetti che sono sottoposti a continue cause irritanti :
 
polveri, come la segatura, asbesto, silice, amianto e sostanze chimiche, come le vernici, ecc..
fumo di tabacco
particolari lavorazioni (saldatura)
esposizione al freddo e a sbalzi di temperatura ( per esempio macellai, cuochi )
allergopatie
soggetti affetti da forme croniche delle vie aeree superiori (come rinopatie croniche, sinusiti) non adeguatamente trattate.
L'asma e le rinopatie allergiche sovente si complicano con la bronchite cronica, ed in tal caso si parla di bronchite asmatica.

La bronchite cronica mucopurulenta è frequente e si presenta di solito ad andamento stagionale (freddo, smog): si complica spesso con broncopolmonite ed ha una lenta evoluzione verso l'enfisema polmonare e l'insufficienza respiratoria, soprattutto in soggetti predisposti. Una pronta ed incisiva terapia pùo interrompere l'infausta evoluzione della malattia.

La bronchite secca, caratterizzata da tosse tormentosa e da dispnea, di solito non ha andamento stagionale e conduce fatalmente all'enfisema cronico e all'insufficienza polmonare se non viene adeguatamente trattata.
 
Esistono anche le bronchiti da stasi che sono proprie delle cardiopatie con ingorgo polmonare.
Questa forme, essendo coinvolto anche il cuore, hanno un andamento particolarmente grave.
 
Il danno danno del polmone che conduce all'enfisema e all'insufficienza respiratoria è causato dalla cronica infiammazione dei bronchi e dalla TOSSE, che danneggia gli alveoli polmonari continuamente traumatizzati da questa (colpi d'ariete), e dall'infezione sostenuta da germi che determinano alterazioni bronco-polmonari progressive.

Col persistere della bronchite le lesioni bronchia determinano l'avanzare dell'enfisema: si perde lentamente la capacità di ossigenare il sangue e di espellere l'anidride carbonica, ossia compare l'insufficienza respiratoria che, aggravandosi progressivamente, porta ad una lenta ASFISSIA CRONICA del malato.

Onde evitare che insorga una bronchite cronica, è importante trattare con molta tempestività e attenzione le infezioni acute rinitiche , sinusali e bronchiali soprattutto quelle che recidivano ripetutamente, o che si protraggono a lungo nel tempo, così come le sequele di episodi bronchitici acuti non risolti e gli stati asmatici.
Si devono evitare i fattori predisponenti e l' inspirazione delle sostanze dannose più sopra segnalate.
 
Per combattere l'insorgenza dell'enfisema, si deve sapere che in CASO DI TOSSE PROLUNGATA o di CATARROSITA' o di ESPETTORAZIONE CRONICA, si deve intervenire tempestivamente con terapie incisive ed evitare i "pannicelli caldi" rappresentati da sciroppini, incostanti terapie inalatorie , ricorso sporadico a terapie termali o terapie antibiotiche insufficienti, brevi, o non ripetute : tutti questi sono interventi inutili che NON sono in grado di curare a fondo la malattia.

 

La malattia va affrontata i modo precoce , serio ed efficace: il Paziente dovrà essere esaminato a fondo dallo Pneumologo che dovrà istituire una terapia mirata, prolungata e spesso ripetuta.

Oggi vi sono a disposizione cure molto efficaci, quali potenti antinfiammatori, antibiotici specifici, antibroncospastici e terapia atte ad aumentare le difese immunitarie dell'ammalato .

RIPETO, oggi sono numerosi gli ausili terapeutici e, se si intervenisse precocemente, con la fattiva collaborazione del "Paziente consapevole" i risultati di solito sono molto positivi.


Come sempre tanto più presto si inizierà la terapia tanto migliori potranno essere gli esiti della cura che è di pertinenza non generica ma strettamente specialistica pneumologica.





8°) ASMA BRONCHIALE e BRONCHITE ASMATICA: che cosa e' l'asma e come la si cura onde evitare MOLTA SOFFERENZA.

 

 Il Prof. Angelo Cravario si dedica alla terapia dell' asma bronchiale, una malattia delle vie aeree che si manifesta con crisi caratterizzate da dispnea,  ossia mancanza di respiro, tosse e rumorosità respiratoria, per lo più sibilante o  talvolta con rumore di "garganella".
L'asma è una affezione bronchiale conseguenza di un'infiammazione e di uno spasmo dei bronchi che determinano un restringimento del lume del bronco e quindi un ostacolo al  normale passaggio dell'aria respiratoria.
Questa ostruzione causa al Paziente senso di mancanza di fiato, costrizione respiratoria, tosse, respirazione rumorosa talvolta sibilante.

All'inizio della crisi il paziente avverte costrizione al torace, a cui spesso si associa una tosse insistente. Egli ha la percezione di non poter riempire i polmoni d’aria e quindi avverte mancanza di respiro ossia dispnea. In seguito il respiro diventa sempre più rumoroso e sibilante. Queste crisi hanno durata variabile da minuti, a ore, a giorni.

Passata la crisi, anche spontaneamente, il Paziente talvolta non avverte più alcun disturbo fino al prossimo attacco. Vi sono asme che non guariscono tra una crisi  e l'altra ma presentano solo una attenuazione più o meno importante dei sintomi.

Questi sintomi possono comparire improvvisamente in qualsiasi momento configurando la crisi asmatica: di notte, di giorno, dopo un esercizio fisico, dopo aver respirato aria fredda, dopo l'ingestione di qualche alimento particolare (per esempio crostacei), in particolari ambienti (piume, cani e gatti, acari, fumo di sigaretta), in particolari stagioni (pollinosi). Di solito vi è l'allergia o l'infiammazione bronchiale alla base di queste manifestazioni.

 

Questa irritazione dei bronchi spesso si complica con l'infezione batterica.

 

Le cause di queste alterazioni bronchiali che scatenanano l’asma sono spesso legate all'allergia, ossia all'ipersensibilità dei bronchi a sostanze inspirate (peli di gatto, cane, pollini di piante o fiori, vapori particolari), ingerite (crostacei, pesci, latticini, farmaci) o a virus e batteri. In certi casi lo stimolo alla crisi asmatica è dato dall'aria fredda o dallo sforzo fisico. E’ importante nell’insorgenza dell’asma il fattore famigliarità.

L'asma deve essere precocemente diagnosticata, precisata nella sua eziologia (ossia nella  sua causa) e curata in modo incisivo e rapido onde evitare danni al polmone che col tempo sfoceranno nell'enfisema e nell'insufficienza respiratoria.

Va evitato l'impiego, ( si possono usare qualche giorno in emergenza ), dei soli broncodilatatori, quali per esempio il Ventolin, poiché questi mascherano la malattia e ne impediscono la corretta terapia illudendo il Paziente di  una falsa guarigione.


 Si deve ricorre quanto più presto meglio allo Pneumologo.

Fuori dal periodo della crisi il Paziente, salvo casi molto gravi, può  sentirsi  bene e respirare normalmente. Talvolta l'unico sintomo dell'asma è la tosse stizzosa che si prolunga nel tempo.

Questa malattia può insorgere a qualunque età, ma è più frequente nei giovani e nell'infanzia, ed è prevalente nei maschi. Nell'età adulta colpisce sia maschi che femmine in uguale proporzione.

Compito dello pneumologo è individuare, in caso di asma bronchiale o di fenomeni rinosinusali, la loro natura e causa, talvolta con l'aiuto delle prove allergologiche o di altri esami, al fine e di evitare il contatto di fra gli allergeni ed il Paziente o di neutralizzarli con adeguate terapie.

Se è precocemente e con sapienza trattata l'asma regredisce fino, talvolta, a scomparire se non a guarire.

 

 

La BRONCHITE ASMATICA  è  uno stato di infiammazione bronchiale complicato da asma, ossia da broncocostrizione, oppure un asma bronchiale complicata da un'infezione batterica.

È una affezione più grave della sola bronchite cronica o dell'asma bronchiale, e va trattata prontamente con adeguata terapia. Naturalmente non bastano terapie alla buona , tipo fluimucil, qualche inalazione, ecc., ma un serio studio del Malato onde prescrivere una TERAPIA SERIA, incisiva e MIRATA.


L'ALLERGIA è una abnorme reazione dell'organismo verso alcuni stimoli.

In particolare l'allergia respiratoria è una abnorme reazione dei bronchi, e delle alte vie respiratorie talvolta anche della mucosa nasale e sinusale, a stimoli che nelle persone sane non provocano disturbi.  

Questa reazione si manifesta, nei soggetti predisposti, con irritazione e quindi ipersecrezione catarrale e, per quanto riguarda il POLMONE, anche broncospasmo: queste alterazioni provocano difficoltà respiratorie sia nasali, come le riniti e le sinusiti, che broncopolmonari come l'asma bronchiale.

Gli stimoli sono denominati allergeni e possono raggiungere l'organismo per via inalatoria (pollini, acari, peli di animali come il gatto e il cane, fumi industriali, piante, ecc.), per via gastrica come alcuni frutti (pesche, fragole), crostacei, conservanti o coloranti, farmaci o per via cutanea come le creme, i solventi e le vernici, ecc..

Compito dello pneumologo è individuare, in caso di asma bronchiale o di fenomeni rinosinusali, la loro natura e causa, talvolta con l'aiuto delle prove allergologiche, al fine e di evitare il contatto di fra gli allergeni ed il Paziente o di neutralizzarli con adeguate terapie.

La bronchite asmatica è un'affezione in cui si associa l'infezione dei bronchi al broncospasmo con danni maggiori al sistema broncopolmonare. Deve essere trattata in modo incisivo ed al più presto possibile onde evitare danni bronco-polmonari.





9°) brevissima   DESCRIZIONE  delle PRINCIPALI malattie respiratorie:

 


 La BRONCHITE ACUTA  si presenta improvvisamente con la tosse che prima è stizzosa e poi catarrale, talvolta la febbre, soprattutto a seguito di episodi di raffreddore, di mal di gola o influenzali, e se opportunamente trattata, scompare in circa due settimane. Di solito la causa prima è un’ infezione virale. Molto utile la sua prevenzione con i vaccini o con farmaci antivirali, tipo  Tamiflù, assunto ai primissimi sintomi di malattia.

    La BRONCHITE CRONICA è caratterizzata da tosse, sia secca che accompagnata da escreato più o meno abbondante e talvolta di colorito giallo o verdastro, che si prolunga nel tempo, anche per mesi o per anni. È causata o da bronchiti acute non ben risolte oppure da irritazioni prolungate dei bronchi da fumo, da sostanze irritanti (saldatura), da asma, da allergie respiratorie, smog, ecc..

 
È una malattia che se non adeguatamente curata provoca danni all’apparato respiratorio quali l'enfisema polmonare e perfino l'insufficienza respiratoria. Il paziente che ne è affetto deve quanto prima ricorrere al medico che potrà istituire terapie che, se tempestive, sono molto efficaci per questa malattia evitando così complicazioni anche molto gravi.
Anche quì vanno evitate le illusorie terapie con "sciroppini e bustine", ma lo pneumologo istituirà terapie antinfiammatorie e antibiotiche molto mirate ed efficaci.


INFEZIONI RESPIRATORIE RECIDIVANTI. Alcune infezioni delle vie respiratorie, talvolta iniziate con banali raffreddori o un mal di gola (faringite), spesso complicandosi con bronchite, possono in certe persone ed in particolari casi, recidivare anche per 3-4 volte nel breve periodo, soprattutto nella stagione fredda.
Queste recidive devono essere combattute con terapie  adeguate e decise dirette ad aumentare le difese organiche ed immunitarie del Malato, che in molte di queste occasioni sono depresse

 

L' ASMA è una affezione bronchiale conseguenza di un'infiammazione e di uno spasmo dei bronchi che determinano una ostruzione al passaggio dell'aria respiratoria.
Questa ostruzione causa al paziente senso di mancanza di fiato, costrizione respiratoria, tosse, respirazione rumorosa talvolta sibilante. Questi sintomi compaiono improvvisamente in qualsiasi momento configurando la crisi asmatica: di notte, di giorno, dopo un esercizio fisico, dopo aver respirato aria fredda, dopo l'ingestione di qualche alimento particolare, in particolari ambienti (piume, cani e gatti, acari, fumo di sigaretta), in particolari stagioni (pollinosi). Di solito vi è l'allergia o l'infiammazione bronchiale alla base di queste manifestazioni. Questa irritazione dei bronchi spesso si complica con l'infezione batterica. Chi è affetto da crisi asmatiche deve prontamente consultare il medico che ne saprà precisare l'origine e attuerà le molte terapie possibili. È da evitare l'uso di soli broncodilatatori, tipo Ventolin, in assenza di una diagnosi precisa e non associati ad una terapia risolutiva.  Essi possono essere usati temporaneamente in attesa della diagnosi precisa poichè migliorano solo temporaneamente il respiro senza curare la malattia e quindi senza limitarne i danni.

La  BRONCHITE ASMATICA è uno stato di infiammazione bronchiale complicato da asma ossia da broncocostrizione, oppure un asma bronchiale complicata da un'infezione batterica. È una affezione più grave della sola bronchite cronica o dell'asma bronchiale, e va trattata prontamente con adeguata terapia. Naturalmente non bastano terapie alla buona , tipo fluimucil ecc., ma un serio studio del Malato onde prescrivere una  TERAPIA SERIA  ed INCISIVA.

 

L' ALLERGIA è una abnorme reazione dell'organismo verso alcuni stimoli. In particolare l'allergia respiratoria è una abnorme reazione dei bronchi, e delle alte vie respiratorie talvolta anche della mucosa nasale e sinusale, a stimoli che nelle persone sane non provocano disturbi. Questa reazione si manifesta, nei soggetti predisposti, con irritazione e quindi ipersecrezione catarrale e, per quanto riguarda L' APPARATO RESPIRATORIO, anche broncospasmo: queste alterazioni provocano difficoltà respiratorie sia nasali, come le riniti e le sinusiti, che broncopolmonari come l' asma bronchiale.

Gli stimoli sono denominati allergeni e possono raggiungere l'organismo per via inalatoria (pollini, acari, peli di animali come il gatto e il cane, fumi industriali, piante, ecc.), per via gastrica come alcuni frutti (pesche, fragole), crostacei, conservanti o coloranti, farmaci o per via cutanea come le creme, i solventi e le vernici, ecc..

Compito dello pneumologo è individuare, in caso di asma bronchiale o di fenomeni rinosinusali, la loro natura e causa, talvolta con l'aiuto delle prove allergologiche e di altri esami, al fine e di evitare il contatto di fra gli allergeni ed il Paziente o di neutralizzarli con adeguate terapie.

 

i SINTOMI DELLE MALATTIE RESPIRATORIE SONO I SEGUENTI:

 

La TOSSE è un riflesso di difesa per l’organismo che permette di espellere corpi estranei, muco, ecc. eventualmente presenti  nei bronchi. Essa può essere causata da una infiammazione, da una ipersecrezione di muco, da una compressione o da una infiltrazione di un qualsiasi punto delle vie aeree o da alcuni farmaci. Quando la tosse perdura oltre qualche settimana, sia che essa sia stizzosa e secca, sia che sia produttiva di espettorato, va controllata dal medico per i necessari provvedimenti: primariamente per curare la malattia che causa la tosse ed in secondo luogo per trattare la tosse stessa che da meccanismo di difesa diventa, se prolungata nel tempo, motivo di danno ai bronchi e polmoni (colpi d'ariete sui tessuti provocati dalla tosse).  Questi, se protratti nel tempo, determinano l'enfisema ossia la progressiva distruzione del polmone.
 
L' ESPETTORAZIONE, ossia l'espulsione di catarro con la tosse, se perdurasse oltre qualche settimana, è un sintomo da non sottovalutare e va riferito al medico: questo si impone se il catarro presenta tracce di sangue. Anche l’espettorazione giallastra, verde, nera , se perdurasse oltre qualche settimana, va segnalata al medico poiché è espressione di infezione e deve essere seriamente trattata.

La "FAME D'ARIA", ovvero l'ANGOSCIA o ANSIA RESPIRATORIA, con talvolta crisi di PANICO RESPIRATORIO, è caratterizzata dalla estrema difficoltà e molestia a compiere profonde inspirazioni: il Paziente si lamenta ed avverte "come se l'aria non entrasse a sufficienza nei miei polmoni" . In tali casi, prima di ascrivere il disturbo a motivi psicologici, il Paziente dovrà essere accuratamente esaminato dallo Pneumologo onde escludere cause organiche alla base del disturbo (per esempio fugaci crisi asmatiche, non più presenti al momento della visita, brevi crisi di tachicardia parossistica, ecc.), ed evitare così al Paziente inutili terapie con psicofarmaci e l’omissione delle  terapie veramente a Lui necessarie. Queste crisi possono colpire persone altrimenti sane che frequentemente sono reduci da stress emotivi e di solito sono scatenate da un modestissimo disturbo "organico" che va attentamente  ricercato e la cui terapia può notevolmente migliorarre lo stato clinico del Paziente.
Il Professor Cravario ha particolare esperienza nella gestione  di questi casi clinici.  Può essere contattato per consulenza alla sua Segreteria allo 011 6601767.

Le POLMONITI  si presentano con l' insorgenza improvvisa di febbre elevata, tosse, dolore toracico, difficoltà respiratoria , tachicardia, grave malessere e comparsa di espettorazione talvolta striata di sangue. Il medico con l'esame del paziente rileverà alcuni sintomi toracici particolari a questa malattia e potrà confermare la diagnosi  anche con alcuni esami clinici. Essa tipicamente è causata dal germe denominato pneumococco; tuttavia esistono polmoniti di origine virale, allergica e parassitaria. La terapia è antibiotica e di supporto generale. La polmonite è una malattia che può essere molto grave soprattutto  per le persone anziane.
Vi sono polmoniti paucisintomatiche, quasi non avvertite dal Paziente, che sono solo rilevate dall'esame radiologico del torace.

PLEURITI :      il polmone e l'interno della cassa toracica sono rivestiti da una sottile membrana: le infiammazioni di questa  causate da batteri, virus, allergeni e traumi sono denominate pleuriti. Sì presentano con dolore toracico, tosse, talvolta dispnea, versamento di liquido nella pleura e febbricola. Sono di facile diagnosi al letto del malato. Tuttavia la diagnosi dovrà essere precisata da opportuni esami clinici. La terapia è per lo più antibiotica e cortisonica.

 

 

l' ENFISEMA POLMONARE   è  sostanzialmente una progressiva atrofia dei polmoni che gradualmente porta a una insufficienza respiratoria, ossia ad una inadeguata capacità del paziente che ne è affetto, di ossigenare il sangue e di depurarlo dall'anidride carbonica. Sostanzialmente viene a crearsi uno stato di asfissia cronica ed ingravescente. Si manifesta con dispnea, prima da sforzo poi anche a riposo, colorito violetto delle mucose e della cute del volto del paziente, importante deperimento ed alterazioni cardiache. La causa più frequente dell'enfisema è la bronchite cronica, l'asma bronchiale, l'inalazione di fumi e polveri industriali ed il fumo di tabacco. La terapia è soprattutto preventiva: terapia precoce ed incisiva della bronchite e dell'asma e delle irritazioni broncopolmonari (fumi chimici, fumo di tabacco). 

 

L'ammalato di enfisema deve, non appena conoscesse questa diagnosi, rivolgersi allo Pneumologo per una terapia molto incisiva ( NO sciroppini, bustine, Terme !! ecc. ) ma cure mirate sull'infezione, sulla tosse ed il broncospasmo. In questo modo, quanto più presto meglio sarà, si potrà bloccare l' altrimenti inesorabile  avanzamento della malattia e si potrà salvaguardare la residua funzione respiratoria ancora sufficiente per la vita del Paziente. Egli non si deve arrendere a questa malattia.

 

 

PAUSE RESPIRATORIE NOTTURNE dei RUSSATORI:  in certi soggetti russatori, frequentemente obesi, si possono osservare durante il sonno delle pause respiratorie anche prolungate per molti secondi. Queste pause provocano una alterazione dell’ ossigenazione del sangue con conseguente danno  progressivo particolarmente a carico del cuore e del cervello. Questi soggetti spesso non si rendono conto del disturbo del loro sonno, ma avvertono chiaramente degli episodi di grave sonnolenza durante il giorno, talvolta con addormentamenti fugaci, che possono essere causa di gravi incidenti automobilistici o sul lavoro. La diagnosi si pone con la registrazione di quanto avviene nel sonno di questi Pazienti mediante polisonnografia. La terapia si avvale  e di particolari ausili per la respirazione notturna e di misure di vita più sana.

febbricole persistenti ed inspiegate :  sovente in questi casi clinici, pur in assenza di un sintomo respiratorio specifico, se ne documenta l'origine pneumologica evidenziando con la radiografia del torace focolai polmonari sfuggenti anche ad esame clinico accurato.

 

 

 

 

La TOSSE è un riflesso di difesa per l’organismo che permette di espellere corpi estranei, muco, ecc. eventualmente presenti  nei bronchi. Essa può essere causata da una infiammazione, da una ipersecrezione di muco, da una compressione o da una infiltrazione di un qualsiasi punto delle vie aeree o da alcuni farmaci. Quando la tosse perdura oltre qualche settimana, sia che essa sia stizzosa e secca, sia che sia produttiva di espettorato, va controllata dal medico per i necessari provvedimenti: primariamente per curare la malattia che causa la tosse ed in secondo luogo per trattare la tosse stessa che da meccanismo di difesa diventa, se prolungata nel tempo, motivo di danno ai bronchi e polmoni (colpi d'ariete sui tessuti provocati dalla tosse).  Questi, se protratti nel tempo, determinano l'enfisema ossia la progressiva distruzione del polmone.

 

L' ESPETTORAZIONE, ossia l'espulsione di catarro con la tosse, se perdurasse oltre qualche settimana, è un sintomo da non sottovalutare e va riferito al medico: questo si impone se il catarro presenta tracce di sangue. Anche l’espettorazione giallastra, verde, nera , se perdurasse oltre qualche settimana, va segnalata al medico poiché è espressione di infezione e deve essere seriamente trattata.
 

 

 

 

 

 

 

10°) FAME D'ARIA, DIFFICOLTA' A "RIEMPIRE" I POLMONI con crisi ANSIOSE ed attacchi di PANICO.


Alcune persone, sempre state pneumologicamente sane, ad un certo punto della vita, di solito dopo un periodo di "stress", nei momenti più impensati della giornata, accusano una DIFFICOLTA' di RESPIRO, avvertita come incapacità a riempire completamente d'aria i polmoni, più a riposo che non sotto sforzo: questa sensazione causa Loro grave apprensione, ansia ed angoscia.

Si può in questi casi anche scatenare una crisi di Panico che talvolta porta il Paziente al pronto Soccorso. Qui di solito viene visitato, esaminato, di solito non vi è evidenza di malattia organica: il Paziente viene rassicurato, prescritto un tranquillante   e assai frequentemente inviato allo psicologo o allo Psichiatra.


Molti di questi casi sono effettivamente di competenza psicologica, ma in tanti altri la difficoltà respiratoria, ossia la dispnea, è causata da motivi fisici. Per questo motivo il Paziente andrà esaminato meticolosamente dallo Pneumologo onde escludere una causa fisica al'origine del disturbo.

Questa causa frequentemente è di molto difficile obbiettivazione, come, per esempio, fugaci crisi asmatiche o brevi crisi aritmiche, ecc.
Molte volte con l'esecuzione di questa approfondita visita pneumologica si potrà evitare  di curare con psicoterapia o psicofarmaci un Soggetto che necessita di ben altre terapie.

Il Professor Cravario è molto esperto in questo tipo di patologia ed  a  Lui ci si potrà rivolgere per una consulenza eer la terapia.





11°) INFEZIONI RESPIRATORIE PERDURANTI E RECIDIVANTI in modo anomalo.

 

Può verificarsi che in alcune Persone, in particolari periodi della loro vita, in seguito a banali episodi respiratori come un raffreddore o un semplice mal di gola,  insorgano tosse persistente anche per qualche settimana , catarro, interessamento dello stato generale e febbriciattole.
Talvolta, dopo un apparente guarigione o miglioramento, la sintomatologia si riacutizza anche due o più volte. In queste Persone, con evidente difficoltà di difesa immunitaria, queste fastidiose sintomatologie tendono a protrarsi anche per alcune settimane.
Sono queste le infezioni recidivanti dell'apparato respiratorio.
In tali situazioni   il Paziente dovrà essere accuratamente esaminato, talvolta anche con l'ausilio di esami di laboratorio, al fine di precisare la situazione clinica onde poter attuare una terapia mirata ed efficace.
 
Sono molto numerose le risorse terapeutiche atte a combattere queste, non gravi ma molto fastidiose manifestazioni,  soprattutto a prevenirle ed a scongiurarne la cronicizzazione.





12°) TOSSE PERSISTENTE / ESPETTORAZIONE


La TOSSE  può essere causata da una infiammazione, da una ipersecrezione di muco, da una compressione, da una infiltrazione di un qualsiasi punto delle vie aeree o dall'uso di alcuni medicamenti o dall'inspirazione di sostanze irritanti per le vie aeree . Quando la tosse perdura oltre qualche settimana va riferita al medico sia che essa sia stizzosa e secca, sia che sia produttiva di espettorato. Questo perchè la tosse stessa, se prolungata nel tempo, oltre ad essere un'importante spia della presenza di una malattia respiratoria, è causa di danni ai bronchi e polmoni, alterazioni che possono dare origine all'enfisema.
Quindi la tosse che è un meccanismo di difesa del corpo al fine di espellere corpi estranei dalle vie respiratorie ( catarro, sangue, oggetti penetrati nelle vie respiratorie ) , diventa essa stessa una causa di grave danno per l'organismo.

L ' ESPETTORAZIONE , ossia l'espulsione di catarro con la tosse, se perdurasse oltre qualche settimana, è un sintomo da non sottovalutare e va riferito al medico soprattutto se il catarro presentasse tracce di sangue. Il catarro è un segno di infiammazione o di allergia delle vie respiratorie. E' importante rilevarne il colore.


13°) ENFISEMA POLMONARE

 

L'enfisema polmonare è una involuzione o atrofia del polmone conseguente al danno degli alveoli che lo costituiscono. Questa malattia condiziona una progressiva insufficienza polmonare, ossia una ridotta capacità di ossigenare il sangue e di liberarlo dall'anidride carbonica.

Nell'insorgenza delle enfisema ha molta rilevanza la bronchite  cronica e le sue riacutizzazioni e recidive, l'asma bronchiale, la bronchite asmatica e particolarmente l'INFEZIONE spesso associata a queste malattie, ed il fumo di sigarette . E' di grande importanza la precoce individuazione di questi stati morbosi e la loro cura che si avvale di decise terapie disinfettanti (antibiotici), broncodilatatrici e PREVENTIVE dell'infezione. NON SONO SUFFICIENTI gli sciroppini e le terapie termali ad allontanare la grave malattia.

Le cause più frequenti dell'enfisema sono la bronchite cronica, l'asma bronchiale, la BPCO e la tosse che determinano una ostruzione respiratoria e/o un trauma bronchiolare, con conseguente iperdistensione degli alveoli fino alla rottura degli stessi.
La tosse da meccanismo difensivo dell'organismo diventa  una grave offesa traumatica del polmone. Anche l'inalazione di sostanze tossiche od irritanti, in particolare del fumo di sigaretta, frequentemente stanno alla base dell'infiammazione dei bronchi.
L'enfisema che ne deriva determina una difficoltà nell'assunzione dell'ossigeno e dello smaltimento dell'anidride carbonica, con lenta ma progressiva asfissia dell'organismo.

Il paziente affetto da enfisema presenta inizialmente una difficoltà respiratoria solo durante sforzo fisico, denominata dispnea da sforzo. Successivamente le difficoltà aumentano e si presentano anche a riposo. Il Paziente è costretto ad progressiva riduzione della sua motilità altrimenti avverte mancanza di fiato. La cute assume un colorito tendente al bluastro, denominata cianosi, e compare un grave decadimento di tutto l'organismo.

Il primo organo a soffrire dell'enfisema è il cuore, che sviluppa il cosiddetto cuore polmonare.

Quando all'enfisema consegue l' insufficienza respiratoria, l'unica cura (palliativa e di sopravvivenza ) è la somministrazione continua di ossigeno.
La cura radicale sarebbe costituita dal trapianto del polmone molto problematica in queste Persone.

Da quanto detto si evince la necessità di trattare sempre con incisività e rapidità le infiammazioni dell'apparato respiratorio, evitando così la loro cronicizzazione.

Anche la tosse va combattuta efficacemente perchè costituisce un grave danno per il polmone.

 


 14°)  febbricole persistenti ed inspiegate :  sovente in questi casi clinici, pur in assenza di un sintomo respiratorio specifico, se ne documenta l'origine pneumologica evidenziando con la radiografia del torace focolai polmonari sfuggenti anche ad esame clinico accurato.

15°) La TUBERCOLOSI è un'infezione del polmone causata dal Mycobacterium tubercolosis.
La sintomatologia, di solito cronica  ed attenuata, è costituita da tosse, poco escreato talvolta striato di sangue, deperimento generale, stanchezza e febbricola. Esistono, oltre alla visita medica, numerosi esami sia ematologici che sul catarro che insieme agli studi radiologici permettono la diagnosi di questa malattia. La terapia si avvale di potenti antibiotici che oggi ne permettono la terapia ambulatoriale senza più necessità di ricorrere al ricovero sanatoriale, sempre che la terapia sia iniziata precocemente. Particolarmente esposte a questa infezione sono le persone immigrate da paesi tropicali e subtropicali che devono esssere subito esaminate in caso di sintomi broncopolmonari.

 

 

16°) TUMORI POLMONARI